Il Maestro Giardiniere

UN MESE IN GIARDINO: MAGGIO

La natura ha disposto piante per ogni ambiente, tutte manifestano una loro fioritura e maggio è il mese del tripudio. E’ anche un mese trionfale per gli uccelli che popolano giardini e frutteti, con il ricco menù che questi offrono giorno dopo giorno. Inizialmente ho voluto snobbare la rosa perché ci tenevo a raccontarvi le tante opportunità di fioritura che offre maggio, ma anch’io confesso di aver selezionato tra le rose più selvagge alcune varietà di particolare interesse. Prima tra tutte la ROSA ‘Paul’s Himalayan Musk’, una nuvola bianca costituita da una infinità da fiorellini bianchi che crescono e salgono sugli alberi, fino a coprire l’intera pianta e farla apparire come un albero fiorito o, meglio ancora, l’albero delle rose. E’ la pianta più desiderata del mio giardino in questi giorni, ma non costituisce peccato, a meno che non si aggiunga un undicesimo comandamento: “non desiderare la pianta d’altri”. In tal caso sarei il primo dei peccatori e siederei all’inferno, alla destra di satana, con il rastrello e le forbici in mano…
Ogni rosa ha una storia e un motivo d’orgoglio è raccontarla alle amiche in visita, una sorta di medagliere che identifica la qualità del giardino e la preparazione scientifica del proprietario.
Conosco perfettamente la materia, essendo stato fautore di questa tendenza ed è forse per questo che, come i bambini si stancano dello stesso giocattolo, piano piano, senza fare rumore, ho deciso di giocare ad un altro giardino. Non al sole, dove le rose sono regine indiscusse, disposte in aiuole ben rifilate, dove le malerbe si tolgono la vita appena nate per non sottostare a diserbi di massa, all’insegna della pulizia etnica a favore della rosa.
Ho scelto di fare il giardino selvatico all’ombra del mio bosco. Maggio sostituisce il profumo della rosa con quello intenso e penetrante dei sambuchi cresciuti a macchie tra mirabolani e prugnoli e vi assicuro che la loro fioritura non ha nulla da invidiare a quelle più nobili di primedonne come clematidi e gelsomini. Ho pensato che un bagno di umiltà faccia bene anche a piante salottiere come le peonie, provando a disporle a ridosso dei lillà e dei biancospini cresciuti spontaneamente. E’ curioso vederle fiorire a macchie al disotto di queste pannocchie profumate, in una piacevole convivenza. Forse anche le piante si scelgono i compagni con cui vivere assieme tutta la vita e lo dimostrano i loro comportamenti. Le fioriture che si amalgamano, creando composizioni, senza osteggiarsi, diventano quadri di straordinaria bellezza. Si toccano, si sfiorano, chissà, forse si innamorano, nascono storie.
L’orto, ad esempio, la dice lunga su questa mia convinzione. Non è un caso che le consociazioni di ortaggi diano i migliori risultati solo se le combinazioni sono quelle giuste. Cito il più comune degli ortaggi: la lattuga, che ammicca con la carota, il sedano, la cipolla e il ravanello. Non credo si parlino tra di loro, ma sicuramente s’intendono. Per ora qui, nel mio harem verde, noccioli, meli e ciliegi selvatici, lasciati crescere insieme in libertà nel corso di quasi quarant’anni, costituiscono nel mio bosco un’autentica selvatichezza ambientale.

LAMIUM maculatum 'White Nancy'
LAMIUM maculatum ‘White Nancy’

Questo ha consentito a piante tappezzanti da sottobosco, come il lamio (LAMIUM maculatum) e la stellina odorata (GALLIUM odoratum), di dipingere con i loro fiori la terra di bianco e di rosa. Anche su questo tappeto fiorito spontaneamente ho voluto mettere le mani. Ho inserito casualmente piante di Filadelfo (PHILADELPHUS  virginalis) dai fiori bianchi e profumati, che si inchinano a maggio. E pensare che i tanti che posseggono un giardino all’ombra si lamentano perché, a loro dire, in quelle condizioni non fiorisce niente!

LA VEDETTE DEL MESE

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ROSA banksiae ‘Lutea’

Per il maggio delle rose ho scelto la ROSA banksiae ‘Lutea’, una rampicante che raggiunge dieci metri di altezza, i cui tralci in questo mese si coprono totalmente di minuscoli grappoli di altrettante piccole rose con il fiore di un centimetro di diametro. Il volume che questa pianta raggiunge è enorme, considerando che produce un’unica fioritura in questo mese. Nel tempo lascia il posto ad una intensa vegetazione, tale da essere utilizzata nel giardino come un folto rampicante per ombreggiare pergole, capanni e gazebo. Tra le caratteristiche apprezzabili c’è anche la mancanza totale di spine. Preferisce la totale esposizione al sole e non necessita di potature annuali; la sua bellezza è la spontaneità della sua vegetazione, che si tradurrà ogni anno in strabiliante fioritura.

PENSIERO DELLA SERA

 Mi congedo così…“Tutti i giardinieri la sanno più  lunga degli altri giardinieri”

Antico proverbio cinese

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2 maggio 2016

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